Shadows and Fire

Verso la conclusione (I)

[Manca un riassunto, ma cercherò di aggiungerlo dopo]

Terminato vittoriosamente lo scontro con l’elementale della Terra, abbiamo recuperato il frammento di falce magica ammazza divinità che teneva celato all’interno del suo corpo.
Al momento quindi abbiamo ben due pezzi dell’arma che ne costituiscono l’impugnatura completa; l’Ombra che cammina ha il terzo frammento che è inglobato nell’arma dell’ormai fu Condottiero Fatato, mentre l’ultimo pezzo dovrebbe trovarsi nel tempio dell’elementale dell’aria di cui non conosciamo la posizione precisa, solo una vaga idea della direzione.

Mentre riposiamo, durante la notte una nostra conoscenza torna a farci visita: Yenoxstar, prendendo possesso del corpo dell’Oracolo del Deserto (la lamia ex compagna del condottiero fatato) ci viene a trovare svegliandoci di soprassalto per darci delle comunicazioni urgenti, che sembrano specialmente rivolte ad Arxes: “Il re dalla corona di ferro ha attraversato il cancello dello specchio. Porta con sé il tuo sangue e una parte del nome. Fermatelo, prima che trovi l’ombra”. Per poi schiattare e riposare in pace con il suo beneamato. Arxes preoccupatissimo capisce che sua figlia c’entra qualcosa ed è in serio pericolo.

Dopo essere rimasti un pò a pensare su cosa avrebbero potuto significare le frasi, ci ricordiamo di una delle risposte a domande non ancora fatte che Yeno ci aveva rivelato tipo in data 26/01/2013 (really) che era:

E’ teoricamente possibile. Tuttavia richiede due prerequisiti: bisogna conoscerne il vero nome, e possedere un’arma in grado di ucciderlo. Nessuna delle due cose è semplice, forse nella pratica potrebbe essere impossibile. Tuttavia, quando uno di loro viene distrutto, ogni ricordo collegato ad esso viene cancellato, quindi in passato potrebbe essere già successo. E’ molto compilcato capirlo.

Così ci viene in mente che tutto questo discorso potrebbe essere collegato alla volontà di uccidere una divinità attualmente esistente. Il Dio-Imperatore Trump? Se sì allora lasciamo fare…

Comunque sia giungiamo alla conclusione di doverci precipitare al portale che avevamo attraversato per giungere nel regno di Khal, poichè il Re dalla corona di ferro, nato dalla tempesta, primo del suo nome, re degli Andali… ehm no, sia in realtà il Signore supremo dei Ghoul disceso sul nostro piano e chissà come in combutta con l’Ombra che cammina. Dato che ci fidiamo ciecamente di Yeno, facciamo come dice, ovvero dobbiamo impedire che i due cattivoni si incontrino.

Arriviamo quindi presso il portale proprio nel momento in cui il Signore dei Ghoul e un complice lo attraversano, riconosciamo nel complice la figura del mago malvagissimo che il nostro Rengard aveva lasciato in vita (guarda cos’hai fatto eh?ora tocca a noi rimediare…).
Decidiamo di pedinarli per un pò, più che altro per capire come il Signore possa tenersi ancora al nostro piano di esistenza, e vediamo che ogni tot il mago deve passargli un oggetto magico di notevole valore affinchè lui possa usarne il potere magico per mantenersi sul nostro piano. Decidiamo quindi si attaccarli quando l’aura magica attorno al puzzone si affievolisce. Nel mentre tentiamo di di comunicare con la figlia di Arxes che i due si portano appresso dentro a un sacco, dicendole di creare un diversivo per allontanarsi dai due mentre li attacchiamo.

Così succede e iniziamo lo scontro. Il mago malvagissimo tipo muore in un round prendendosi tutte le mazzate arretrate comprensive di interessi. Dovevi morire già l’altra volta, quindi muto. Il Signore dei Ghiul ci dice una cosa interessante:; “Che bello, la seconda parte del nome corre verso di me. Che giornata fortunata, è Natale?” Cosa sia questo nome, non lo sappiamo.

Lo scontro è difficile come ci aspettavamo, il Signore dei puzzoni evoca altri 5 puzzoni sotterrati nel deserto. Dopo essersi fatto spidocchiare un pò, Arxes gli fa le meches con il potere del cuore di Xarzath, ma i restanti nostri attacchi non fanno effetto, sembra di prendere a pugni Hulk. Per fortuna, prima di schiattare ci accorgiamo che il suo corpo è pieno di rune magiche, che catalizzano il potere magico che lo trattiene sul nostro piano. Così decidiamo di cambiare tattica e rovinargli le rune, in questo modo finalmente l’energia non è più sufficiente e viene riportato sul suo piano originale.

Alla fine Arxes può riabbracciare sua figlia, che è per fortuna incolume. Capiamo infine che le parti del nome a cui si riferiva il cattivone sono formate dai due tatuaggi che Arxes e sua figlia hanno sul proprio corpo.

Restano aperte varie domande:
- la divinità di cui il Re dei Ghoul cercava il nome, potrebbe essere la Regina Corvo? Arxes ha avuto un’altra visione, da cui ha dedotto che un’antica divinità si fosse “spezzata” per proteggere il pianeta. Una delle due parti potrebbe essere Avandra, da un frammento della parte spezzata potrebbe essere nata la Regina Corvo.
- chi vuole uccidere la Regina Corvo? Se la Regina Corvo è davvero il bersaglio, è chiaro che l’Ombra che cammina e il Re dei Ghoul sono in combutta fra loro. Probabilmente anche gli altri portatori di Schegge magiche (l’Angelo della Corruzione, il Tiefling forse Lamia) lavorano con loro. Ma chi tira le fila?
- quale uso hanno le Schegge magiche? La Scheggia della Terra (portata prima dall’Immolith, poi dalla Lamia, ora dal Tiefling), la Scheggia del Mare Astrale (portata dall’Angelo della Corruzione) e la Scheggia dell’Abisso (portata dall’Ombra che cammina) sono radunate tutte nello stesso luogo (grossomodo). Ma a che pro? Da una visione ricevuta parecchio tempo fa, sembra che una procedura simile sia stata usata per far incarnare Asmodeus nel corpo di un umano, condizione necessaria per ascendere successivamente a divinità. Gli esseri senzienti nati nel Mondo, infatti, portano in sé un principio di scintilla divina, che può essere usata per diventare divinità.

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