Shadows and Fire

Ritorno nel Regno di Kal (4)

Dopo aver ucciso per sbaglio (o forse no) l’elementale del fuoco boss, cerchiamo di fare il punto della situazione.

Gli stregoni cuor di leoni, che si erano nascosti dietro un muro di pietra creato dallo stregone della terra, rispuntano fuori abbastanza impressionati dalla nostra performance.
Lo stregone dell’aria ci addita come assassini della loro amica/collga stregona del fuoco, noi però purtroppo non potevamo agire diversamente.
Insieme decidiamo di voler fare due chiacchiare col morto, ovvero lo gnoll Mognir.
Gli arcanisti si dimostrano super all’altezza del compito, e grazie al rituale ben costruito possiamo fare 3 domande al cadavere, il quale non capisce bene cosa sia successo. Noi decidiamo di non rivelargli di essere morto, ma solo ferito, dato che vede tutto buio attorno a sè. Non gli riveliamo nemmeno chi siamo davvero per paura di inimicarcelo, fingiamo quindi di essere dei semplici viaggiatori in cerca di risposte.
Le tre domande che decidiamo di porre sono:
come ha acquisito il suo potere → scacciato dallo stregone della sua tribù, ha vagato per il deserto trovando per caso il luogo dove risiedeva l’elementale del fuoco boss. Ha studiato le rune del suo cerchio magico ed è stato in grado di modificarle a proprio favore. Questo fatto, mai accaduto prima soprattutto perchè si tratta di uno gnoll, stupisce molto i due stregoni che sono con noi.
in che termini collabora con l’ombra che cammina → un giorno l’ombra è arrivata all’accampamento gnoll di Mognir insieme allo sgherro tiefling, per reclamare la tizia malata che aveva la gemma blu, e che “apparteneva” ad una delle tribù unificate da Mognir. Lui non si fida e chiede loro di dimostrare la propria buona fede facendo qualcosa in favore degli gnoll, e così l’ombra etc partono per andare ad uccidere il Condottiero Fatato. Tornano vittoriosi con la sua lancia.

Non mi ricordo la terza domanda. (neanche il DM :-D)

A questo punto le idee sul da farsi sono confuse.
Lo stregone dell’aria vuole andarsene, non ci pensa nemmeno ad andare al proprio tempio per controllare lo stato del proprio elementale boss, anzi si dimostra una carogna in piena regola. Vuole infatti tornare a Inikkal per trasferire i propri poteri al suo allievo, così se dovesse succedere qualcosa all’elementale al massimo muore il bambino e non lui.
Lo stregone della terra invece vuole recarsi al proprio tempio. Decidiamo di accompagnarlo, ma sulla strada gli proponiamo prima di passare a visitare la tomba del condottiero fatato, per vedere se è stato sconfitto veramente.
Avvisiamo il Malik tramite un rituale di Inviare, di aver sconfitto il capo degli gnoll, e che ora il suo esercito non sarà più così temibile, probabilmente si digregherà. Gli diciamo di controllare in modo ancora più accurato il bambino portatore della gemma blu, e i due apprendisti stregoni, e che lo stregone dell’aria è pericoloso.

Ci mettiamo in viaggio verso la tomba del condottiero, dopo circa X giorni arriviamo senza troppi problemi, anche se notiamo di essere spiati tramite uno Scrutare.

Entriamo nella tomba, purtroppo ora lo è davvero, dove troviamo il corpo del condottiero fatato seduto sul proprio scranno, ferito mortalmente da armi da taglio. Anche qui decidiamo di usare un rituale per parlare con lui.
Ci conferma di aver eretto la propria piramide sul luogo dove sorgeva il tempio dell’acqua e di averne ucciso il rispettivo elementale, e che la parte di arma leggendaria che custodiva (un pezzo dell’impugnatura) fa parte della sua lancia, ora nella mani dell’ombra che cammina.
Ci descrive il combattimento, a parte i poteri dell’ombra che sappiamo già, ci rivela che il tiefling sgherro emanava una specie di luce verde. A questo punto rimaniamo sgomenti. Che fosse la lamia con cui abbiamo avuto a che fare ai tempi dell’Immolith e che si era portata via le gemma verde? E come mai i tre portatori di gemme erano insieme?

A questo punto, grazie ad un buon tiro di Percezione e all’idea di arrampicarsi sulle rovine, vediamo l’ombra che cammina fuori dalla tomba, Arxes e Rengard si arrampicano fuori dalla tomba passando da un’apertura sul soffitto per cercare di raggiungere il circolo che abilita il portale collegato, sfruttato dal super cattivo per raggiungere il posto.
I due vengono sgamati dopo poco, e inizia lo scontro.
Tutti decidiamo di uscire fuori, tranne lo stregone della terra che, minacciato da Callisto, rimane dentro la tomba.
L’ombra che cammina è accompagnato da una succube e un altro tot di demoni.
La battaglia è come prevedibile molto complicata, Arxes riesce a raggiungere l’Ombra e sparargli in faccia il potere del cuore di Xarsat, inducendolo a fuggire, mi pare dicendo, “Ci vediamo al tempio della terra” (nota del DM: sì, lo lascia scritto per terra :-))
Dopodichè ammazziamo tutti i villains restanti, anche se un pensierino sulla succube qualcuno se lo fa…

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albertotonda albertotonda

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