Shadows and Fire

Il Tempio della Memoria

..e come i nostri eroi quasi diventarono belle statuine..

Benvenuti nel Tempio della Memoria

Gli avventurieri rimangono abbastanza basiti nel sentire una voce provenire dall’interno del tempietto. Arxes ancora di più quando da un angolo della stanza vede apparire uno spettro, dalle sembianze umane, ovvero la fonte della voce.
I due si scambiano i convenevoli, lo spettro sembra amichevole, anche se non rivela il suo nome, semplicemente si fa chiamare il “guardiano del tempio”.
Dopo qualche momento anche gli altri raggiungono Arxes all’interno della struttura, in quanto pare che gli ogre ne stiano lontani in quanto hanno paura dello spirito.

I Pg discutono amabilmente con quello che si rivela uno spettro di un seguace di una divinità della morte MALVAGIA (coff..coff) ormai estinta grazie alla Regina Corvo, a cui lui si riferisce sempre col nome di “usurpatrice” per la “gioia” di Rayne.
Il guardiano ci spiega che i simboli che sono sull’altare appartengono al culto di divinità defunte di cui si è persa letteralmente la memoria dopo la loro sconfitta da parte di altre divinità.
Ci narra quindi le interessanti vicende di queste divinità del passato:

  1. la divinità simboleggiata dal Teschio era quella che lui venerava, era una divinità della morte Malvagia che è stata sconfitta 500 anni or sono dalla Regina Corvo, che prima di ascendere era una maga super mega potente dell’impero di Bael Thurat
  2. la divinità simboleggiata dalle ondine verdi che assomiglia al simbolo di Avandra era quella che ai tempi della guerra fra esseri primevi e divinità ha sacrificato sè stessa per impedire che il piano materiale fosse distrutto (donando a tutti gli esseri viventi le Healing Surges..). Lui interpreta la visione di Arxes come una allegoria di tutta questa vicenda.
    completare con la spiegazione degli altri simboli..

Dopo altre elucubrazioni di come ognuno degli esseri viventi potenzialmente potrebbe diventare una divinità, ci narra quindi quello che ci interessa sul portale, mettendoci bene in guardia poichè pare fosse protetto da varie trappole.

Gli avventurieri quindi si dirigono verso l’ingresso della cava e iniziano a spostare i massi che gli ogre avevano messo per sbarrare l’ingresso. Callisto sfoggia i suoi possenti ma altresì attraenti muscoli mentre gli altri stanno a guardare come dei pensionati davanti a un cantiere. Una volta entrati decidono di riporre qualche masso per celare agli ogre che qualcuno è entrato all’interno.

Dopo aver acceso una verga del sole, Arxes inizia ad esaminare il pavimento in cerca di trappole ed effettivamente ne trova subito una all’inizio dell’unico corridoio davanti a loro. Superata la botola con successo, gli eroi procedono oltre e l’halfling inizia ad esaminare due anfratti poco più avanti che sembrano celare qualcosa dietro dei muri scorrevoli. Ad un certo punto in fondo al corridoio i Pg notano un uomo trasandatissimo con le vesti stracciate che appena li vede scappa via dalla loro vista.
Poco dopo dalle due porte scorrevoli escono due Gorgoni sputavelenopietrificante.
Evviva.
I due costrutti danno molto filo da torcere ai Pg, il povero Erkinta e il lampogiallo della Foglia Atsuhiro rimangono quasi pietrificati a causa del veleno, ma in extremis riescono a salvarsi.
Come sempre contenta di ridurre i grossi problemi in problemi più piccoli, Callisto sferra una pioggia di colpi che riduce uno dei due costrutti in 76 piccoli pezzettini, mentre il secondo viene distrutto dagli attacchi furtivi di Arxes che riesce a colpire i punti vitali del costrutto come se li avesse.
Dopo un attimo però un altro pericoloso costrutto si para loro davanti, stavolta agitando mille mila lame affilatissime. Nonostante gli eroi inizino a sentirsi come dei tonni tagliati dai grissini, portano con successo danni al costrutto che poi viene reso inoffensivo grazie ad un ingegnoso stratagemma ideato dalla premiata ditta di svuota cantine Erkinta&Atshiro che letteramente iniziano a “teletraspostare” l’essere verso la botola/trappola che intanto si era aperta alle loro spalle e ce lo sbattono dentro. Un pò tagliuzzati ma vivi, gli eroi prendono un attimo fiato e poi decidono di proseguire oltre.

Il corridoio non presenta altre insidie, gli eroi quindi arrivano presso la stanza del portale, e lì vi trovano l’uomo che avevano intravisto in precedenza.
Capiscono subito che si trova in quel luogo da tempo immemore, ovvero dalla guerra tra Arkosia (lui si rivela essere proprio un arkosiano) e Bael Thurat.
Notiamo inoltre segni di svariati morsi sulle pietre circostanti, di un essere grande.
Mentre lui cerca di metterci in guardia dicendoci di andarcene, e Callisto vorrebbe tanto dargli il riposo eterno, l’uomo blatera cose abbastanza confuse e poi si trasforma in un Drago blu adulto di taglia grande.

Ehi qui si gioca a Dungeons&Dragons, mica stiamo a smacchiare i coboldi!!

Comments

albertotonda Callisto

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